Studio DentisticoFABRIZIO BALLERINI

Igiene dentale professionale

Vuoi una pulizia e basta. È la richiesta più comune, ed è anche quella che previene la maggior parte dei problemi costosi.

L'igiene professionale rimuove quello che lo spazzolino non toglie: il tartaro, soprattutto sotto il bordo gengivale.

Se sono anni che rimandi, non ti faremo la predica. La maggior parte delle persone che vediamo per la prima volta ha aspettato più di quanto avrebbe voluto. Si riparte da dove sei, non da dove avresti dovuto essere.

Di cosa si tratta

La placca è una pellicola di batteri che si riforma ogni giorno. Se non viene rimossa si mineralizza e diventa tartaro, che a quel punto non si toglie più a casa.

Il tartaro sotto gengiva è il problema vero: mantiene un'infiammazione cronica che, con il tempo, consuma l'osso attorno ai denti.

La seduta comprende la rimozione del tartaro, la lucidatura delle superfici e il controllo dello stato di denti e gengive. È anche l'occasione in cui si intercettano carie iniziali, quando costano poco.

Quando serve

È indicata quando:

  • È passato più di un anno dall'ultima seduta.
  • Le gengive sanguinano lavando i denti.
  • Noti macchie da caffè, tè o fumo.
  • Porti apparecchio ortodontico o impianti.
  • Hai avuto una parodontite e sei in mantenimento.

Come funziona, passo per passo

  1. 1

    Controllo iniziale

    5-10 minuti

    Si guarda lo stato di denti e gengive e si verifica se ci sono zone che richiedono attenzione particolare.

  2. 2

    Rimozione del tartaro

    20-30 minuti

    Sopra e sotto il bordo gengivale, con strumenti a ultrasuoni e manuali.

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    Lucidatura

    10 minuti

    Rende le superfici lisce, così placca e pigmenti si riattaccano più lentamente.

  4. 4

    Istruzioni personalizzate

    5 minuti

    Non le stesse per tutti: dipende da dove effettivamente si accumula la placca nella tua bocca.

Le quattro domande che contano

Fa male?

Se le gengive sono sane, è una seduta tranquilla e non serve anestesia.

Se c'è infiammazione o tartaro abbondante sotto gengiva può essere fastidiosa, e in quel caso si può anestetizzare la zona.

Nei giorni successivi può esserci una sensibilità temporanea al freddo, soprattutto se il tartaro rimosso copriva i colletti.

Sanguinamento che continua per giorni dopo la seduta: va guardato.

Quanto costa?

L'igiene ha un costo definito, che ti diciamo quando prenoti, così lo sai prima di venire.

Se durante la seduta emerge una situazione parodontale che richiede un trattamento diverso, te lo diciamo prima di procedere e non si aggiunge nulla senza averne parlato.

Quanto tempo ci vuole?

Una seduta dura in genere 45-60 minuti.

L'intervallo consigliato varia da persona a persona: per alcuni sei mesi, per altri tre o quattro.

Quanto dura nel tempo?

L'effetto di una seduta dura finché il tartaro non si riforma, e la velocità con cui si riforma è molto individuale.

  • Igiene quotidiana, compresi gli spazi tra i denti.
  • Fumo e alcune abitudini alimentari accelerano l'accumulo.
  • Chi ha avuto parodontite ha bisogno di intervalli più corti, sempre.

Le domande che quasi nessuno fa (ma dovrebbe)

Sono le domande che cambiano il risultato. Falle a noi, o a chiunque altro tu stia valutando.

Ogni quanto devo farla davvero?

Sei mesi è una media, non una regola. Chi ha gengive sane e poco tartaro può stare su intervalli più lunghi; chi ha avuto parodontite ha bisogno di tornare ogni 3-4 mesi, e non è negoziabile. Se nessuno personalizza l'intervallo, non ti sta valutando.

Mi avete misurato le gengive o solo pulito?

Sono due cose diverse. Una pulizia rimuove il tartaro; un sondaggio parodontale misura quanto supporto osseo è rimasto attorno a ogni dente. Senza quella misurazione, una parodontite iniziale può passare inosservata per anni.

L'igiene rovina lo smalto?

No. Gli strumenti a ultrasuoni lavorano sul tartaro, non sullo smalto. La sensazione di denti più sensibili dopo la seduta dipende dal fatto che i colletti, prima coperti dal tartaro, sono di nuovo esposti.

Perché mi sanguina se poi mi dite che è normale?

Non è normale, ed è importante che sia chiaro. Il sanguinamento durante la seduta indica dove c'è infiammazione. Se dopo la cura continua, significa che qualcosa non è stato risolto.

Il tartaro si riforma sempre alla stessa velocità?

No, ed è molto individuale. Dipende dalla composizione della saliva, dalle abitudini e dal fumo. Per questo l'intervallo giusto si stabilisce osservando come reagisce la tua bocca, non applicando una regola generale.

Quando l'igiene da sola non basta

  • Tasche parodontali profonde, che richiedono un trattamento parodontale vero e proprio.
  • Infiammazione acuta o ascesso in corso, da gestire prima.
  • Situazioni in cui il problema è la tecnica di igiene domiciliare e non il tartaro.

Se durante la seduta vediamo che serve altro, te lo diciamo con i numeri in mano. Continuare a fare solo pulizie su una parodontite in corso significa rimandare il problema.

Come lo facciamo qui

  • Controllo dello stato parodontale, non solo rimozione del tartaro.
  • Intervallo personalizzato in base a come reagisce la tua bocca.
  • Istruzioni pratiche mirate ai punti dove la placca si accumula davvero.
  • Segnalazione di carie iniziali quando l'intervento è ancora minimo.
  • Richiamo programmato, così non passa un anno senza accorgersene.
Ritratto del Dott. Fabrizio Ballerini, Direttore Sanitario dello Studio Dentistico Ballerini a Suzzara

Chi ti cura

Dott. Fabrizio Ballerini

Medico Chirurgo Odontoiatra · Albo Odontoiatri di Mantova n. 207

Laurea nel 1997. A Suzzara da 21 anni. Segue personalmente i casi, dalla diagnosi ai controlli negli anni successivi.

Domande frequenti

Quanto dura la seduta?

In genere 45-60 minuti.

Sbianca i denti?

Rimuove le macchie superficiali, quindi i denti appaiono più chiari. Non è uno sbiancamento: non cambia il colore di base.

Posso mangiare subito dopo?

Sì. Se è stata applicata una fluoroprofilassi, meglio attendere un'ora.

Serve anche se non ho problemi?

Soprattutto se non hai problemi. È così che si resta in quella condizione.

I bambini devono farla?

Sì, con modalità adeguate all'età. È anche l'occasione per insegnare bene la tecnica.

Posso farla se ho impianti?

Sì, ed è particolarmente importante. Gli impianti richiedono strumenti e attenzioni specifiche.

Il primo passo è capire la tua situazione

Nella prima visita facciamo l'esame, le radiografie se servono, e ti diamo un piano di cura scritto con tempi e costi di ogni fase.

Il piano è tuo: te lo porti a casa e decidi con calma. Non c'è nessun obbligo di procedere.

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