L'impianto dentale fa male?
Durante l'intervento non si sente dolore, perché si lavora in anestesia locale. Nelle 48-72 ore successive è normale un fastidio simile a quello di un'estrazione, gestibile con un antidolorifico comune.
Durante l'intervento
L'anestesia locale è la stessa usata per un'otturazione, solo più abbondante. Senti pressione e movimento, non dolore.
La maggior parte delle persone si stupisce di quanto sia meno drammatico del previsto. La paura, quasi sempre, è peggiore dell'esperienza.
Le prime 72 ore
Il fastidio compare quando passa l'anestesia, di solito dopo 2 o 3 ore. È sordo, costante, e risponde bene a un antidolorifico comune.
Il gonfiore, quando c'è, raggiunge il picco il secondo giorno e poi cala. Il ghiaccio sulla guancia nelle prime ore aiuta a contenerlo.
Molte persone tornano al lavoro il giorno dopo. Per interventi su più impianti conviene tenersi libero il giorno successivo.
Quando invece bisogna chiamare
Il criterio è semplice: il fastidio deve calare, giorno dopo giorno. Se dopo il terzo giorno aumenta invece di diminuire, non è il decorso normale.
Stesso discorso per un gonfiore che cresce dopo il quarto giorno, per la febbre, o per un sapore sgradevole persistente. Sono situazioni che si risolvono facilmente se si interviene subito.
Se il problema è la paura, non il dolore
Per molte persone la questione non è quanto farà male, ma l'idea stessa della poltrona. È un timore comune e non va nascosto: dircelo prima cambia il modo in cui lavoriamo.
Più tempo, più pause, ogni passaggio spiegato prima di eseguirlo. Chi arriva dicendolo apertamente affronta l'intervento meglio di chi stringe i denti in silenzio.
La risposta onesta è che un impianto dà meno fastidio di quanto la maggior parte delle persone teme, e più di quanto lasci intendere chi promette interventi indolori.
Scritto da Dott. Fabrizio Ballerini, Medico Chirurgo Odontoiatra, Albo Odontoiatri di Mantova n. 207. Ultimo aggiornamento: 2026-02-10.
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